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Quartiere Saragozza Bologna
RAM

Vincent Filosa
Una storia come le case senza tetto
fumetti, disegni, illustrazioni

12 febbraio /28 febbraio 2009

inaugurazione giovedì 12 febbraio ore 18:30

RAM HOTEL
Via San Valentino 1/f Bologna
lunedì/venerdì 10:30 - 17:30

0516492740


Può succedere, se si vive in un quartiere romano di periferia, di trovarsi a osservare un messaggio del genere scritto su un muro ogni volta che si esce da casa: "più case meno calabresi". Può succedere, e non è il massimo della vita, soprattutto se si è calabresi e se per trovare alloggio si sono dovuti fare i salti mortali. Ma è accaduto quotidianamente a Vincent Filosa, giovane fumettista che ha vissuto per alcuni anni nella capitale.
Non sorprende allora che il filo conduttore di questa raccolta di disegni sia proprio quello della casa. Vincent sposta però la sua attenzione da Roma alla Calabria, sua regione di provenienza, per la precisione al territorio di Crotone. Lo fa con uno sguardo al tempo stesso cinico e trasognato, mosso dal malessere e dall'indignazione per speculazioni e tradimenti ma restio a lanciarsi nella sterile invettiva, privilegiando l'invenzione e l'ironia, trasformando pilastri e tondini in scenografie da videogioco oppure martelli e betoniere in strumenti musicali per una formazione rock. E lo fa ricorrendo a un segno esile ma sicuro, mostrando qualità grafiche da fumettista vero, che lo segnalano tra i più abili e maturi in Italia nel ricevere e interpretare la lezione di grandi maestri del fumetto giapponese (tra gli altri Oji Suzuki, Yoshiaru Tsuge e Tadao Tsuge); artisti poco noti in Europa, narratori potenti lontani dal luccicore dei manga seriali, che Vincent ha apprezzato e studiato durante ripetuti soggiorni in Giappone.
La casa in Calabria, nella visione amara di Vincent ci appare come il segno visibile di una precarietà non solo materiale, qualcosa che sta a metà strada tra la costruzione eternamente "in corso" e il relitto edilizio che sembra già appartenere a un consolidato paesaggio di rovine. Così che infine è proprio la dimensione abitativa più autentica, quella legata all'idea della convivenza, umana e civile, con un territorio e con le persone che lo popolano, ad apparire come irraggiungibile e negata oppure, paradossalmente, superflua e sacrificabile.


It happens, if you live in suburban Rome. Something like this, scribbled on a wall: “More houses, less Calabresi.” Calabresi, people from Calabria. It happens and, believe me, it's not an easy sight to bear, especially if you're from Calabria. And it used to happen day after day to young cartoonist Vincent Filosa, who once spent a few years in Italy's Capitol Town.
So, it's not surprising that this collection's fil rouge are houses. Vincent then shifts his attention from Rome to native Calabria, in the Crotone area. His approach is cynical and dreamy at the same time, driven by uneasiness and indignation at the sight of real estate speculation, though not prone to sterile invectives, and giving way to inventiveness and irony, turning armored concrete frames into set designs for videogames, or hammers and concrete mixers into a rock band's instruments. And this is what he does via a thin but steady linework, showing a professional's graphic prowess which marks him a prominent figure in Italy, ready to catch the wave of a few great manga artists like Oji Suzuki, Yoshiaru Tsuge and Tadao Tsuge; powerful storytellers Vincent got to know during his many Japanese stays, very far from mainstream manga’s limelight and yet-to-be-discovered in Europe.
In Vincent's bitter view, Calabria houses are the tangible evidence of a frail and precarious condition which is not simply physical but existential in nature, somewhere halfway between works eternally in progress and urban relics seemingly already a part of a perpetual landscape of ruins.
So, the housing aspect is what comes out as the truest one; the idea itself of a humane and civil coexistence between with the land and its inhabitants; an idea in turn idealized yet rejected.



Vincenzo Filosa nasce a Crotone nel 1980. Le sue prime storie a fumetti, scritte da Nicola Zurlo, compaiono sulla fanzine «Pere Uva Compilation». Con la band Hiroshima Rocks Around ha registrato gli album Isolation Bus Blues (Vurt), HRA666 (No-fi) e, poco prima il suo allontanamento, il 7” The Matter of Facts/Raw Aids (SS rec.). Nel 2007 si trasferisce per alcuni mesi a Tokyo, dove ha la possibilità di avvicinarsi alla tradizione del manga, che influenza lo stile della sua produzione più recente. Nello stesso anno da vita assieme a Sara Pavan e Francesco Cattani al gruppo Ernest, e comincia a pubblicare la serie Pictures from Life’s Japanese Side. Nel 2008 ha partecipato alla collettiva Futuro Anteriore con la storia Papà (su testi di Edo Chieregato) e ha scritto assieme a Giusy Noce Più Case e Meno Calabresi per l’antologia «Zero Tolleranza». Attualmente insegna Storia del Fumetto ai poveri malcapitati dell’Accademia d’Arte Fidia di Crotone. La sua band suona ancora le sue canzoni.

Vincenzo Filosa was Born in 1980 in Crotone. His first comics, written with Nicola Zurlo, appear in the «Pere Uva Compilation» fanzine. With the band Hiroshima Rocks Around he records the Isolation Bus Blues (Vurt), HRA666 (No-fi) albums and the 7” The Matter of Facts/Raw Aids (SS rec.). In 2007 he moves to Tokyo, where he had the chance to approach the manga tradition influencing his latest production. In the same year, he's co-founder with Sara Pavan and Francesco Cattani of the Ernest, collective, and started publishing the ongoing series Pictures from Life’s Japanese Side. In 2008 he takes part in the Futuro Anteriore exhibition (Papà, written by Edo Chieregato) and he writes Più Case e Meno Calabresi with Giusy Noce, collected in the «Zero Tolleranza» anthology. Starting January 2009, he teaches Comics History at Fidia Art Accademy in Crotone.

ernestvirgola.blogspot.com